Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Luglio - ore 22.22

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Vogliamo solo gestire i flussi, il Tar ci ha dato nuovi strumenti"

Fabrizia Pecunia, sindaco di Riomaggiore: "Io terrò alto il dibattito e se dovessi essere nominata vice presidente chiederò una convocazione urgente al ministro”.

"situazione complessa"
"Vogliamo solo gestire i flussi, il Tar ci ha dato nuovi strumenti"

Cinque Terre - Val di Vara - “Il Tar ha sancito in via definitiva che il problema dei flussi a Riomaggiore e Manarola è reale. Ora servono interventi precisi: la prenotazione dei biglietti e un conta persone nelle stazioni, ad esempio. La situazione è complicata, nessuno nega il contrario, ma è necessario l’intervento anche della Regione Liguria. Non viene inserito nessun numero chiuso, che è un’altra cosa, vogliamo soltanto che nei dieci giorni critici all’anno le Cinque Terre siano sicure”. Parla ai taccuini di Città della Spezia Fabrizia Pecunia, primo cittadino di Riomaggiore dopo la sentenza del Tar che ha sostenuto in parte le ragioni del Comune sul piano di Protezione civile dove, per la prima volta, è stata inserita “l’allerta folla”. Il tema verrà portato anche al cospetto del Parco nazionale delle Cinque Terre che giusto venerdì eleggerà il vice presidente. “Spero di poter avere il prima possibile un confronto con Donatella - dice Pecunia - perché su queste tematiche può dare un taglio assolutamente positivo. Io terrò alto il dibattito e se dovessi essere nominata vice presidente chierdò una convocazione urgente con il ministro”.

Tutto è cominciato nei mesi scorsi a seguito dell’approvazione da parte del consiglio comunale del Piano di Potrezione civile nel Comune di Riomaggiore. Sono state emanate subito dopo due ordinanze che però non hanno trovato il consenso da parte di Trenitalia. Nei giorni successivi è uscita una sentenza del Tar che in parte dà ragione al sindaco di Riomaggiore Fabrizia Pecunia. “Per arrivare all’allerta folla - spiega - abbiamo analizzato tutti i piani precedenti del nostro Comune e non abbiamo trovato niente in merito, quindi abbiamo lavorato senza bozze. Con il nuovo piano di Protezione civile abbiamo diviso il territorio in aree omogenee, applicato la normativa dei Vigili del Fuoco (che prevede due persone a metro quadro, ndr), una serie di coefficienti in particolare quello della vivibilità, abbiamo fatto una tabella e stabilito un tetto massimo di persone che possono stare in quell’area. Nel corso dello studio abbiamo individuato delle aree, dove sono presenti terzi responsabili dell’arrivo di flussi, che non sono di nostra competenza: le stazioni ferroviarie e i moli. Per questo motivo non abbiamo dato prescrizioni nel piano. Dopo l’approvazione del piano sono state emesse due ordinanze, dove è anche specificato che il paese non ha vie di fuga, nelle quali gli enti terzi devono adeguarsi a quanto stabilito dal piano di Protezione civile del Comune”.

“Il Tar - prosegue Pecunia - ha stabilito che il piano di Protezione civile ha tutti i presupposti per essere funzionale e non è competenza di Trenitalia. Sull’ordinanza ha stabilito che c’è un problema di gestione dei flussi dove un singolo Comune non può intervenire e c’è anche scritto che Regione Liguria dovrebbe agire. Al contempo la sentenza avvalora la legittimità nell’emettere questa ordinanza. Di fatto, tutte le contestazioni che Trenitalia mi aveva fatto: l’urgenza, la temporaneità ci sono tutte. Abbiamo sbagliato nell’avvio del procedimento. Come sindaco avevo inviato una lettera a Trenitalia che non è stata considerata sufficienti. La missiva è datata il 23 di gennaio, affinché realizzasse le infrastrutture e di metterci nelle condizioni di poter gestire i flussi. Per il Tar, nell’ordinanza sono stata troppo generica. Il ricorso è stato accolto perché non è precisa”.

“Se da un lato come amministrazione ho uno strumento aggiuntivo – spiega il sindaco - dall’altro ho un’ulteriore responsabilità. Dovremo proseguire con un’altra ordinanza che verrà opposta nel merito. E’ mia intenzione chiedere che i treni vengano messi a prenotazione. Un altro aspetto, dato sempre dalla sentenza, è relativo all’articolo della Costituzione sulla libera circolazione. Io stabilirò infatti nuove misure che possono limitare la circolazione: la situazione è molto delicata per Trenitalia perché viene sancito che il problema dei flussi esiste”. “La prima battaglia che dovrò portare avanti con Trenitalia sarà la prenotazione dei biglietti - prosegue -. Questo aspetto nella redazione delle nuove ordinanze avrà la massima priorità perché Trenitalia dovrà metterci in condizione per capire il numero di persone che arriveranno. E’ noto che la congestione nei nostri borghi è per dieci giorni all’anno e per gestirli devo attivare un sistema di prenotazione che deve essere una centrale unica che metta insieme tour operator, ferrovie e tutte le prenotazioni devono essere conteggiate. Inoltre sarebbe fondamentale che ci fosse anche un conta persone che in caso di necessità può evitare il collasso delle stazioni. Nessuno dice che sia una cosa semplice ma da qualche parte è necessario cominciare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia































Lo Spezia 19/20 prende forma, secondo voi oggi è più forte o più debole del suo predecessore?











Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News