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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Maggio - ore 22.53

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"Tagli ai treni pesanti. E Berrino non risponde mai nel merito"

Operatori e cittadini delle Cinque Terre attaccano l'assessore regionale ai trasporti. "Rapporto franco e aperto? Non sappiamo a chi si riferisca".

`Tagli ai treni pesanti. E Berrino non risponde mai nel merito`

Cinque Terre - Val di Vara - "Il dialogo dell'assessore Berrino con le Cinque Terre ricorda il modo di dire di chi alla domanda «che ore sono?», risponde: «porto pesci». Ci chiedono come mai, quand'anche riusciamo ad essere ascoltati dall'assessore, otteniamo risposte che non che non solo non soddisfano nei contenuti, ma che sembrano prescindere dalla domanda stessa". Lo strale arriva da cittadini e rappresentanti delle categorie sostenitrici, nei mesi scorsi, del ricorso al Tar contro il Cinque Terre Express.

"Cosa vuol dire che l'orario è rimasto invariato, come sostiene l'Assessore?", attacca il popolo del ricorso, in relazione alle recenti rassicurazioni dell'esponente della giunta Toti (qui). "Il riferimento - si legge ancora nel comunicato - era, come precisato in modo non equivoco, rispetto non all'orario 'emergenziale' dovuto ai lavori, ma all'orario invernale 2014 e precedenti, rispetto ai quali l'orario attuale vede appunto un consistente taglio di servizio. Se è vero che la tariffa di 4 euro è stata sospesa nel periodo invernale così come il servizio dei 'treni dedicati' Cinque Terre Express, l'assessore dovrebbe aver ormai capito che questo non è quanto chiedevano utenti, residenti ed operatori, che da più di un anno lottano affinché la tariffa da 4 euro sia non semplicemente 'sospesa', ma abolita, ritornando alla ordinaria tariffa regionale".

"L'assessore - continuano cittadini e operatori - dovrebbe anche aver capito che il servizio attuale non corrisponde a quanto richiesto a voce e per iscritto più volte da parte del territorio: di certo nessuno ha chiesto i 'buchi orari' diurni, oppure quello serale verso il capoluogo. Residenti e pendolari delle Cinque Terre sanno bene quanto sia diminuito il servizio rispetto agli anni scorsi; si ricordano anche che erano stati promessi, nella stagione invernale, in un incontro a Genova dall'assessore Berrino il 6 ottobre u.s. tre treni ogni due ore, invece, in pieno giorno, abbiamo un 'buco' di due ore senza neppure un treno, quando sarebbe necessaria nel periodo invernale una frequenza giornaliera di 30', così come accade tra Sestri Levante e Savona: tanto più che nelle Cinque Terre il treno rappresenta in pratica non solo l'unica forma di trasporto pubblico, ma anche l'unica possibilità di trasporto per gran parte della popolazione.

Ci dispiace poi rimarcare dalla risposta dell'assessore che un disservizio portatore di gravi disagi, quale quello della difformità tra orari reali ed indicati, cosa nemmeno pensabile non diciamo all'estero ma forse anche solo in Toscana o in Lombardia, venga sbrigativamente liquidato come un 'errore di sistema' (quasi non ci fossero responsabilità umane) errore cui è stato posto rimedio da Trenitalia, e quindi ...il caso è chiuso. Affinché a tale 'errore di sistema' venisse posto rimedio, sono dovuti passare giorni, nonostante già prima di noi la stampa avesse evidenziato il problema. Se il 'paciugo' non fosse stato denunciato con forza, si sarebbe l'Assessorato ai trasporti della Regione Liguria mai accorto del disservizio? Ha la Regione adeguatamente vigilato anche su questo? Quanto avvenuto è stata una mancanza verso coloro che vengono negli annunci a bordo treno chiamati ufficialmente clienti ma che sono innanzi tutto i cittadini finanziatori e fruitori del servizio, che la Regione Liguria ha il dovere di tutelare in quanto committente nei confronti di Trenitalia. Ci sembra tra l'altro sorprendente che la Regione non applichi sanzioni significative nei confronti dell'erogatore del servizio, così come farebbe un privato cittadino committente di un lavoro nei confronti di un'azienda incaricata di svolgere un lavoro che avesse sbagliato i lavori".

Operatori e cittadini concludono sostenendo "senza alcuna volontà polemica, che non capiamo sinceramente a chi si riferisca l'Assessore quando parla di 'rapporto franco ed aperto'(qui): probabilmente non a residenti, operatori e pendolari delle Cinque Terre".

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