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"Più turisti grazie a Migliarina? Il territorio chiede altro"

Patrizia Lombardo, uno dei portavoce del comitato di pendolari e residenti cinqueterrini che da anni si batte contro le decisioni di Regione e Trenitalia, spiega le ragioni del no all'hub spezzino.

"Più turisti grazie a Migliarina? Il territorio chiede altro"

Cinque Terre - Val di Vara - Rendere la stazione ferroviaria di Migliarina unhubper crocieristi? No, grazie. L'idea che Rfi vuole realizzare investendo 12 milioni di euro proprio non piace al Comitato di pendolari e residenti delle Cinque Terre, circa 2mila aderenti, che in questi anni si è battuto a colpi di ricorsi contro le scelte di Regione e Trenitalia. Lo ha ribadito lo scorso fine settimana Patrizia Lombardo, una dei portavoce del sodalizio, incontrata al Parco di Falconara di Lerici alla festa provinciale del Movimento cinque stelle, inaugurata da una conferenza stampa (QUI) proprio a tema trasporto ferroviario animata dal consigliere regionale De Ferrari e dall'onorevole Traversi. “Un progetto a servizio dei crocieristi come quello di Migliarina va contro la richiesta, avanzata dal territorio, di calmierare il turismo di massa, mordi e fuggi – dichiara Lombardo -. Il fatto è che, una volta fatto l'investimento, non si potrà far altro che cercare sempre più crocieristi. Il Contratto di servizio 2018-2032 che lega Regione e Trenitalia, infatti, prevede un aumento di introiti basato non soltanto sull'incremento delle tariffe, ma anche, appunto, su quello dei viaggiatori. Cioè dei crocieristi, perché è difficile aumentare i pendolari senza migliorare le linee su Busalla, su Ovada, sul Ponente”.

Insomma, il Comitato vede lo spauracchio di un ulteriore colpo di reni del turismo 'usa e getta'. “Crocieristi, turisti raccolti negli alberghi a Milano e Firenze, viaggiatori orientali – continua Lombardo -. Persone che hanno tempi molto contingentati e si trovano spesso ammassate nei medesimi posti negli stessi orari, contribuendo all'effetto 'esplosione' delle stazioni, delle infrastrutture. Spesso non sanno nemmeno perché scelgono le Cinque Terre, se non per le casette colorate. Capita che non sappiano nemmeno bene dove si trovino”.

E i ricorsi? Quello in ballo adesso chiede di annullare la maggiorazione di 4 euro per i non residenti in Liguria per quanto riguarda il Cinque Terre Express, dopo aver ottenuto in passato l'allargamento della tariffa non maggiorata dai cinqueterrini ai liguri tutti. Altra battaglia è il miglioramento del servizio invernale alle Cinque Terre: “Quattro treni in meno da quando è in vigore l'Express si sentono. Eppure i soldi per ripristinarli ci sono, anche senza dover ricorrere alla tariffa maggiorata, visto che in Liguria il chilometro costa già molto, anche il doppio o il triplo rispetto ad altre zone”.

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