Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Settembre - ore 13.22

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"La Regione vuole più carrozze, ma... meno stazioni?"

Il Comitato Pendolari, Residenti e Operatori economici delle Cinque Terre ricorrenti al Tar critica la scelta dell'assessore Berrino: "Scontato che nelle piccole stazioni ci sia meno flusso di passeggeri".

la protesta
"La Regione vuole più carrozze, ma... meno stazioni?"

Cinque Terre - Val di Vara - "Si sa, nel periodo pre-elettorale è tutto un fioccar di promesse, di zucche che diventano carrozze, di caramelle che piovono come grandine, e bisogna stare attenti all'iperglicemia e anche a qualche incarto colorato che potrebbe nascondere un regalo non gradito. Apprendiamo infatti che sarebbe stata siglata una convenzione, su proposta dell'assessore Berrino "tra La Regione Liguria e l'Istituto Ligure per il Consumo finalizzato alla verifica del rispetto dei parametri del contratto di servizio con Trenitalia". A prima vista sembrerebbe una iniziativa lodevole, ma purtroppo scopriamo che i parametri verificati non sono quelli della puntualità, della pulizia, del comfort di viaggio, ecc. ma il tutto sia inerente al "...monitoraggio dei passeggeri (saliti e discesi) nelle stazioni a partire da quelle di minore rilevanza di Mulinetti, Genova Granara, Borghetto Santo Spirito, Laigueglia, Mele, Cavi, Quiliano Vado, Ceriale, Genova-Acquasanta, Pontetto"". Lo sottolinea il Comitato Pendolari, Residenti e Operatori economici delle Cinque Terre ricorrenti al Tar, commentando l'annuncio dell'assessore regionale uscente ai Trasporti (leggi qui).

"Si tratta quindi di cosa ben diversa dal ".... monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel Contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi" (cfr. L. 244/2007): il monitoraggio oggetto di questa convenzione riguarda parametri che non sono contemplati né nel CdS né nelle Carte dei servizi. E’ un dato assodato - proseguono dal comitato - che nel trasporto pubblico è l’offerta di servizio a determinare la domanda: ovvero, in stazioni cosiddette “di minore rilevanza”, dove già adesso c’è un’offerta bassa e/o irregolare quando non addirittura “al lumicino”, un monitoraggio dei passeggeri ha ben poco valore, in quanto proprio a causa dello scarso servizio offerto saranno molti meno i passeggeri a scendere o salire rispetto ad altre stazioni.
Forse è per questo che i Comitati dei Pendolari non sono stati informati di questa iniziativa? Perché avrebbero suggerito per l'ennesima volta nuovi orari per le soste, più utili a residenti e lavoratori, in conformità a quanto ci si aspetta da un servizio di trasporto pubblico? E che è possibile, da ora, ridurre i tempi di percorrenza a parità di fermate senza togliere servizio al territorio?
E dire che lo stesso CdS indica come “obiettivo primario della Regione, condiviso da Trenitalia’ …” la massima valorizzazione del servizio di trasporto ferroviario regionale, [...] al fine di incrementare in modo consistente il numero di viaggiatori che ogni giorno usano il treno” e …”ravvisa la necessità di garantire un ulteriore miglioramento della qualità del servizio ed una più adeguata tutela del cittadino - utente” .
Facciamo fatica a capire come la richiesta, condivisibile, fatta dal presidente Toti di “più carrozze”, si possa conciliare con la convenzione fatta con l’Istituto Ligure per il Consumo per questo monitoraggio, che mira evidentemente a “tagliare” fermate ed utenti e quindi non va di certo verso un miglioramento della qualità del servizio.
Chiediamo che il presidente Toti e l’assessore Berrino spieghino agli elettori per quale motivo l'Istituto Ligure per il Consumo non sia stato invece chiamato a verificare perché alla fine di agosto non sia ancora stato reintrodotto il 100% dei treni operativi nel periodo pre-covid, i motivi dell’allungamento dei tempi di percorrenza avvenuto negli ultimi decenni, e, soprattutto, la congruità dei costi per ente pubblico e utenza nonché la congruità dei ricavi per l’impresa ferroviaria", conclude il comitato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News