Buongiorno Cds-Storie- Cooking classes
- «Insegnerò la cucina ligure e delle Cinque Terre a tutti i turisti che hanno voglia di imparare». Lorenzo Lazzeri, 38 anni, pensa già alla bella stagione. Gestisce il Ristorante allombradelfico di Rebocco e già lo scorso anno i corsi riservati ai gitanti stranieri hanno registrato il sold out. Adesso intende replicare. «Si chiama cooking classes e nasce con la collaborazione dell'agenzia di incoming cinqueterreriviera, che opera nelle 5 terre Portovenere e Lerici nonchè nei bed & breakfast della nostra città. Abbiamo creato una rete in modo da realizzare dei corsi di cucina ligure. L’anno passato hanno registrato un grande successo». Ma cosa fanno i turisti? «Praticamente partono da zero. E ammetto che hanno una grande voglia di imparare perché così uniscono alla vacanza nella nostra bella riviera anche le conoscenze sulle specialità del territorio. E’ rivolta a quella fascia che i tecnici chiamano turisti attivi» Di quale nazionalità sono? «L’anno passato il primo corso è stato frequentato in modo particolare da inglesi, americani e tedeschi. Ma stanno arrivando anche i russi e sul nostro sito abbiamo già molti contatti» Il suo modo di fare cucina unisce tradizioni e nuove potenzialità. Il mondo web è un alleato? "Ceramente. Oggi il computer è importante. Abbiamo sia un nostro sito in internet sia un gruppo su facebook e questo ci permette di essere a diretto contatto con i nostri clienti. La cosa bella è che molti che frequentano i nostri corsi poi continuano a parlare e scambiarsi ricette e suggerimenti su Fb. E chi vuole finisce anche su Youtube mentre prepara la ricetta che gli ho insegnato. Abbiamo anche un corso rivolto alle famiglie." Nel senso? "Rivolto ai bambini. Una kid-edition. In modo che anche i piccoli imparino a cucinare. A me piace molto insegnare." Lei è anche uno chef on demand. Che vuol dire? "Che mi reco a casa dei clienti, anche nelle case di vacanza, e preparo loro la cena su richiesta. Magari un evento particolare o la necessità di fare una bella figura e allora eccomi qua preparo io." Insomma. Tanti progetti in cantiere. Da quando fa questo lavoro? "Ho sempre operato nella ristorazione da quando avevo 16 anni. Ho iniziato dietro al bancone di un bar poi ho girato per farmi le ossa. In Italia e all’estero. Dal 2006 ho aperto il mio ristorante a Rebocco a cui ho voluto imprimere anche questa possibilità di insegnare agli altri" Perché? "Perché oggi la gente te lo chiede e non sa come fare a imparare. E i turisti quando tornano nei loro posti non vogliono portare a casa solo foto ricordo o souvenir ma anche ricette da farsi quando sono lontano. Soprattutto gli inglesi sono molto sensibili e puntuali. Ammetto che gli chef di solito sono piuttosto gelosi di quello che sanno ma non lo condivido: l’arte del cucinare bene va diffusa!" E proprio il Regno Unito è meta di un vostro recente viaggio? "Sì, abbiamo preso parte ad una delle manifestazioni più importanti di Londra: " la dolce vita 2010" durante la quale verrà premiato il famoso chef Cracco e nella quale compare tutto il meglio del Made in Italy, non soltanto gastronomico. Siamo stati l’unico stand ligure e l'unico Ristorante di Spezia. La mostra si è tenuta dall’ 11 al 14 marzo, il Parco Nazionale delle 5 terre ha fornito i prodotti per la degustazione." Il suo segreto? "La passione, prima di tutto. E poi cambiare sempre. Nel senso che non propongo il solito menù ma muto continuamente, spesso su input dei clienti con un'attenzione particolare alla stagionalità e territorialità delle materie prime. Per san Valentino abbiamo lanciato un concorso su Fb, la ricetta migliore proposta sul web ha vinto una cena. Abbiamo premiato una coppia Spesso facciamo anche il food market" Cioè? "La gente acquista con me i prodotti al mercato cittadino e poi li cuciniamo insieme" Un giorno da ricordare? "Senza dubbio quando lo staff di Giovanni Rana, sì proprio quello Elio Cozzani
Giovedì 22 aprile 2010 alle 08:30:35
ELIO COZZANI
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